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Verruche e molluschi contagiosi

Cosa fare in caso di verruche e molluschi contagiosi

Tra le infezioni della pelle più diffuse troviamo verruche cutanee e molluschi contagiosi. Il mollusco contagioso è una neoformazione benigna causata da un virus chiamato Poxvirus che ha come organo bersaglio la pelle e raramente le mucose esterne. È un’infezione contagiosa abbastanza comune, che ricorda quella provocata dalle verruche con cui talvolta si può confondere.

Cos’è il mollusco contagioso?

Il mollusco contagioso è un’infezione virale cutanea molto frequente, diffusa soprattutto nei bambini in età prescolare e scolare, nelle persone immuno-compromesse e nei giovani adulti, soprattutto se sessualmente attivi; più raramente si manifesta nell’adulto. Alcune condizioni patologiche possono costituire un fattore predisponente per lo sviluppo del mollusco contagioso: ad esempio la dermatite atopica e altre patologie con coinvolgimento cutaneo. Si trasmette per contatto cutaneo diretto o, più raramente, indiretto (asciugamani, biancheria intima, giocattoli, rasoi). Il tempo medio di incubazione è compreso tra 2 e 7 settimane con un intervallo che si estende fino a 6 mesi. Le lesioni si presentano come papule cupoliformi bianco-perlacee con una caratteristica ombelicatura centrale; spesso raggruppate e possono avere dimensioni variabili da 1 mm fino ad 1 cm. Di solito sono asintomatiche, sebbene in alcuni casi possano associarsi prurito, eritema e, raramente, sovrainfezione batterica con conseguente infiammazione e dolore.

Cosa sono le verruche cutanee?

Le verruche sono lesioni proliferative benigne che si verificano a qualsiasi età, di dimensioni variabili da pochi millimetri ad alcuni centimetri, molto comuni e causate dall’infezione dei cheratinociti per azione del papilloma virus umano (HPV).
Sono più comuni nei siti di trauma, come mani e piedi, e probabilmente derivano dall’inoculazione del virus in aree dell’epitelio danneggiate. Le verruche sui piedi possono essere acquisite camminando a piedi nudi in aree in cui altre persone camminano a piedi nudi ad esempio in coloro che utilizzano una doccia comune. Le verruche sulla mano sono anche un rischio professionale per macellai e addetti alla lavorazione della carne. L’immunosoppressione è un altro importante fattore di rischio ad esempio in pazienti sottoposti a trapianto d’organo. L’infezione delle cellule epidermiche con HPV provoca la formazione di una papula ispessita e verrucosa sulla pelle.
L’aspetto delle verruche è determinato dal tipo di virus e dalla posizione dell’infezione. Qualsiasi area della pelle può essere infettata, si manifestano comunemente come verruche piane (verruca plana, sulle mani e sul viso), verruche comuni (verruca vulgaris), verruche plantari (verruca plantaris, sulla pianta dei piedi).

È importante intervenire tempestivamente?

Sì, è importante intervenire tempestivamente. Sia le verruche cutanee che i molluschi risentono della componente immunologica; in età pediatrica ad esempio, quando le difese non sono ancora del tutto mature, il decorso può essere più lungo. In altri casi invece possono anche sparire spontaneamente, grazie ad un aumento spontaneo delle difese immunitarie proprie. Viceversa quando per svariati motivi si assiste ad una riduzione delle proprie difese (immunodeficienza, HIV, trapianto d’ organo, terapie immunosoppressive in genere) le verruche e altresì i molluschi resistono maggiormente alla terapia.

Possono colpire anche i bambini?

Spesso si presentano alla visita mamme preoccupate perché le lesioni papulari dei propri bambini si sono moltiplicate o si presentano dolenti e infette. Le infezioni e le infiammazioni sovrapposte devono essere controllate prima di trattare le lesioni. È importante sottolineare che gli individui affetti da verruche e\o molluschi possono a loro volta trasmetterle ad altri bambini a scuola, in piscina o ad altri componenti della famiglia. Alcuni accorgimenti e buone abitudini possono aiutarci a prevenire i molluschi contagiosi e ad evitare di infettare sé stessi o altre persone. Ad esempio è consigliabile lavarsi sempre le mani, non toccare e grattare alcun tipo di lesione (propria o altrui), coprire sempre con vestiti e cerotti le papule già presenti, non condividere se si è contagiati alcun asciugamano o spugna o lenzuolo. Ma soprattutto è opportuno quanto prima individuare e trattare il problema tempestivamente per evitare una rapida disseminazione e diffusione dello stesso.

Cosa fare se si sospetta la presenza di verruche e molluschi?

In primo luogo si consiglia di effettuare prima possibile una visita dermatologica. Inoltre, in seguito alla visita, sarà il dermatologo a consigliare i trattamenti più adeguati. Nel caso dei molluschi contagiosi il trattamento di scelta è la rimozione delle lesioni mediante curettage, laser CO2 , eventualmente con applicazione di un anestetico topico prima del trattamento. Altre opzioni terapeutiche includono l’applicazione di prodotti topici e il trattamento con crioterapia. Contro le verruche abbiamo a disposizione un ampio spettro di trattamenti: dalla diatermocoagulazione alla laserterapia, dalla terapia cheratolitica alla crioterapia con azoto liquido, dall’elettroessiccazione all’escissione chirurgica. Indipendentemente dalla tecnica terapeutica utilizzata, anche se viene rimossa la verruca, il virus può rimanere in sede ed essere responsabile di una eventuale recidiva.

Verruche genitaliCosa fare in caso di verruche genitali (condilomi acuminati)?

Le verruche genitali sono una delle malattie sessualmente trasmissibili più comuni in tutto il mondo.
Le verruche sono causate dal papillomavirus umano (HPV), di cui esistono oltre 180 sottotipi.

Che cosa sono le verruche genitali (condilomi acuminati)?

Le verruche genitali sono una manifestazione epidermica attribuita al papillomavirus umano epidermotropo (HPV). Le verruche genitali sono una delle malattie sessualmente trasmissibili più comuni in tutto il mondo. Gli HPV sono raggruppati in tipi a basso rischio (non oncogeni), che causano verruche anogenitali benigne (condiloma acuminato) e tipi ad alto rischio (oncogeni), che occasionalmente portano al cancro.
La malattia si trasmette principalmente attraverso il contatto sessuale, sebbene siano state segnalate anche trasmissione verticale (durante il parto) e per autoinoculazione.
La presentazione clinica è principalmente di escrescenze nelle aree di attrito della regione anogenitale. La morfologia clinica delle verruche genitali può variare da piatta, filiforme, papulare o verrucosa a condiloma acuminato gigante.
Dopo la manifestazione clinica iniziale, le verruche genitali possono aumentare di numero e dimensioni o, in alternativa, andare incontro a regressione spontanea. Tuttavia, la maggior parte delle verruche genitali recidiverà, anche dopo aver subito trattamenti appropriati.
Le attuali terapie per le verruche genitali sono principalmente ablative o, in alternativa, l’applicazione di prodotti topici.

Come in tervenire per le verruche genitali?

È importante intervenire tempestivamente. In primo luogo si consiglia di effettuare prima possibile una visita dermatologica.
L’infezione da papillomavirus umano è più comune tra gli individui giovani e sessualmente attivi. Nei casi con presentazioni atipiche o resistenza alle terapie raccomandate, occorre prestare molta attenzione per stabilire una diagnosi differenziale che tenga conto delle normali variazioni anatomiche, delle eziologie infettive e dei tumori, nonché di altre lesioni benigne cutanee e mucose. La prevenzione può essere ottenuta mediante l’uso del vaccino anti-HPV, nonché attraverso l’uso meticoloso dei preservativi.
Le attuali terapie per le verruche genitali sono principalmente ablative o, in alternativa, mediante l’applicazione di prodotti topici sulle verruche. Indipendentemente dalla tecnica terapeutica utilizzata, anche se viene rimossa la verruca, il virus può rimanere in sede ed essere responsabile di una eventuale recidiva.